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“È stata una gara molto intensa, dal primo all’ultimo giro. Come previsto – e prevedibile – quasi tutti i piloti hanno optato per fare il primo stint sulle Medium per poi passare alle Hard: soltanto quelli che erano costretti a partire dalla pit-lane – Ocon e Hulkenberg – o dal fondo della griglia (De Vries) hanno scelto di partire con le gomme con la banda bianca per estendere al massimo lo stint e poi provare le Soft, sperando in un’eventuale neutralizzazione nelle battute finali.
Con pochissimi dati raccolti sul comportamento delle varie mescole sulla lunga distanza – sostanzialmente quelli generati dalla gara Sprint di ieri pomeriggio – abbiamo affrontato la corsa odierna con delle incognite supplementari rispetto al consueto. Siamo soddisfatti che le Hard abbiano dimostrato non soltanto una notevole affidabilità – c’è chi le ha usate per 300 chilometri – ma anche di permettere ai piloti di spingere a loro piacimento. Lo testimonia la spettacolare battaglia a suon di giri più veloci che ha coinvolto i primi quattro classificati, peraltro alla guida di tre monoposto diverse, un segno anche della versatilità della mescola. Il fatto che il miglior tempo ottenuto da questi piloti, vale a dire l’1’44”232 di Verstappen sia stato di 1”8 inferiore al giro più veloce della gara dello scorso anno è significativo.
Le Medium - delle quali come detto in precedenza avevamo qualche termine di paragone in più rispetto alle Hard - si sono comportate secondo le previsioni, anzi dimostrando di soffrire meno a causa del graining, probabilmente anche grazie al grip offerto dal nuovo asfalto”.
Il prossimo fine settimana (5-7 maggio) la Formula 1 sarà a Miami. È il primo appuntamento back to back del calendario in cui si gareggia in due weekend consecutivi. La trasferta sarà particolarmente impegnativa perché tra l’Azerbaigian e la costa atlantica americana ci sono 8 ore di differenza. Il Gran Premio di Miami è il primo dei tre che si correranno negli Stati Uniti d’America nel 2023. La F1 tornerà infatti negli USA a ottobre con la tappa di Austin e a novembre per Las Vegas.
Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.
Acquistare pneumatici online può far risparmiare tempo e denaro, ma solo se si sa cosa cercare. Dalla scelta della misura corretta all’evitare costi nascosti e venditori poco affidabili, alcuni controlli fondamentali fanno davvero la differenza. Questa guida evidenzia gli aspetti principali da considerare per un acquisto sicuro.
L’usura dei pneumatici rilascia piccole particelle che possono diventare microplastiche nell’ambiente. Questo articolo spiega cosa sono le particelle di usura, perché rappresentano una sfida ambientale e come l’industria dei pneumatici sta sviluppando tecnologie più sostenibili, nuovi materiali e design che riducono l’impatto ambientale.
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