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Max Verstappen ha conquistato la quindicesima vittoria della stagione, eguagliando così il primato che aveva stabilito lo scorso anno. Questo è il cinquantesimo successo nella carriera del tre volte campione del mondo che oggi ha dovuto tirare fuori il meglio di sé per rimontare dalla sesta posizione sulla griglia. Una volta passato in testa grazie al sorpasso su Norris, Max ha dovuto guardarsi le spalle da Hamilton che, nell’ultimo stint, ha usato il vantaggio di mescola per provare ad avvicinarsi al leader, senza però avere mai una chance di insidiarlo veramente. Sul podio sono così saliti i due inglesi, con il pilota della Mercedes davanti a quello della McLaren.
“Su una delle piste più complete della stagione abbiamo assistito ad una gara molto combattuta, con battaglie intense sia in pista che sul piano delle strategie. Proprio su quest’ultimo aspetto, l’andamento della gara ha confermato come la doppia sosta fosse l’opzione più veloce, soprattutto perché quella alternativa – basata su un unico pit-stop – avrebbe richiesto una gestione delle gomme molto attenta che avrebbe reso difficile spingere a fondo per molti giri, come invece hanno fatto i piloti che hanno fatto due pit-stop. Ne è stata una conferma l’andamento della gara di Leclerc che, pur non avendo accusato un crollo nel finale causato dal degrado, ha avuto un passo che non gli ha permesso di difendersi dal ritorno di diversi piloti che avevano invece scelto la doppia sosta.
In termini di prestazione complessiva, la Medium si è dimostrata la mescola più redditizia perché ha offerto più grip rispetto alla Hard ma non ha subito un degrado in termini di tempi sul giro molto più ampio. La Soft è stata usata pochissimo – soltanto dall’AlphaTauri nelle battute finali – e, vista la prestazione di Tsunoda, si è confermata come un’ottima gomma da tempo sul giro secco ma non un’opzione sulla distanza su una pista e con condizioni di temperatura come quelle di oggi ad Austin. Infine, da notare come nemmeno in gara, si sia registrato graining".
La partenza della gara ha visto la stragrande maggioranza dei piloti optare per la Medium come mescola preferita: le uniche eccezioni sono state Lance Stroll e Nico Hulkenberg che, partendo dalla pit-lane come i rispettivi compagni di squadra Fernando Alonso e Kevin Magnussen, hanno scelto la Hard. Come previsto, la strategia più veloce è stata quella basata su due soste, combinando Medium e Hard. Due piloti hanno provato a portare a termine la corsa facendo un solo pit-stop: Charles Leclerc, che ha allungato il primo stint fino al giro 23 per poi completare i rimanenti 33 con un set di Hard, e Daniel Ricciardo che però probabilmente ha abortito il tentativo di arrivare alla bandiera a scacchi con la Hard al giro 47, finendo la corsa con un set di Soft. Lo stesso ha fatto il suo compagno di squadra in AlphaTauri, Yuki Tsunoda, che però ha fatto la terza sosta al penultimo giro per provare l’impresa – peraltro riuscita – di conquistare il punto addizionale assegnato a chi fa il giro più veloce della gara e si piazza nei primi dieci della classifica finale.
Città del Messico sarà la prossima tappa della stagione: il circuito intitolato ai fratelli Rodriguez ospiterà la ventesima gara del Campionato del Mondo di Formula 1 dal 27 al 29 ottobre. Le mescole scelte per la tappa messicana sono C3 come P Zero White hard, C4 come P Zero Yellow medium e C5 come P Zero Red soft. Il tris è quindi uno step più morbido rispetto a quello utilizzato l’anno scorso.
Jessica Edgar ha capitalizzato la pole position ottenuta venerdì nella terza e ultima gara del fine settimana di Austin. L’inglese di Rodin Carlin, respingendo gli attacchi della spagnola Marta Garcia, non ha perso la prima posizione, concludendo la gara in testa. La pilota di Prema Racing ha poi concluso al terzo posto, superata anche dalla connazionale Nerea Martì (Campos Racing), ma ha potuto comunque festeggiare perché la sua squadra, la Prema Racing, ha conquistato il titolo a squadre.
La serie al femminile gommata Pirelli conclude così la sua stagione inaugurale e da appuntamento agli appassionati dal 7 al 9 marzo a Gedda, in occasione del Gran Premio dell’Arabia Saudita per il primo appuntamento del 2024.
Fondata nel 1872, Pirelli è un’azienda con profonde radici italiane ma riconosciuta in tutto il mondo per le sue tecnologie all’avanguardia, la capacità di innovazione e la qualità dei prodotti. Il motorsport ha sempre avuto un ruolo di prim’ordine nella sua strategia, con la filosofia “From race to road”. Pirelli è impegnata nelle competizioni da 116 anni e oggi fornisce pneumatici in oltre 350 campionati automobilistici e motociclistici. L’azienda ha una costante attenzione all’efficienza nell’uso delle risorse ambientali e energetiche e raggiungerà la Carbon Neutrality entro il 2030.
Dal 2011, Pirelli è Global Tyre Partner del FIA Formula 1 World Championship™. Pirelli Motorsport è inoltre fornitore dei campionati FIA Formula 2, FIA Formula 3, Formula Regional European Championship by Alpine, FIA World Rally Championship, GT World Challenge e di numerose altre serie nazionali.
Acquistare pneumatici online può far risparmiare tempo e denaro, ma solo se si sa cosa cercare. Dalla scelta della misura corretta all’evitare costi nascosti e venditori poco affidabili, alcuni controlli fondamentali fanno davvero la differenza. Questa guida evidenzia gli aspetti principali da considerare per un acquisto sicuro.
L’usura dei pneumatici rilascia piccole particelle che possono diventare microplastiche nell’ambiente. Questo articolo spiega cosa sono le particelle di usura, perché rappresentano una sfida ambientale e come l’industria dei pneumatici sta sviluppando tecnologie più sostenibili, nuovi materiali e design che riducono l’impatto ambientale.
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