09/04/2013

LE MESCOLE PIRELLI P ZERO MEDIUM E SOFT PER IL GRAN PREMIO DI CINA
Milano, 8 aprile 2013 – Per la Cina, terza tappa del campionato di Formula Uno, e per la prima volta quest’anno, Pirelli porta in pista la combinazione P Zero White medium e P Zero Yellow soft. Un binomio ideale per il circuito cinese, ben noto per la sua superficie liscia e poco abrasiva e per le temperature ambientali e della pista non elevate. La flessibilità delle due mescole consentirà ai Team di mettere in atto diverse strategie. La pioggia, elemento ricorrente nelle prime due gare del Campionato 2013, non è inusuale in Cina, questo potrebbe far scendere in pista ancora una volta il Cinturato Verde intermedio e il Cinturato Blu full wet.
Gli pneumatici dal punto di vista del circuito
• Le curve impegnative (basti pensare alla quasi circolare curva 1) e le aree di forte decelerazione del circuito cinese sottopongono gli pneumatici anteriori a un elevato carico. Infatti, in Cina l’anteriore sinistro deve affrontare la più brusca frenata dell’intero Campionato.
• La curva chiave del circuito di Shanghai è la 13: una lunga curva a destra leggermente inclinata, dove il carico sulle gomme è in continuo aumento man mano che si accelera verso il rettilineo.
• Mescole Pirelli medie e soft anche nel GP cinese del 2012, quando Nico Rosberg si aggiudicò la gara con una strategia a due soste. Rosberg partì con le morbide e poi ha completato due stint con le medie. Button e Hamilton, classificatisi secondo e terzo sul podio, si fermarono tre volte: partiti con gomme morbide, si fermarono per montare un nuovo set ancora di morbide per poi completare i due stint finali con le medie. Anche, Webber, il quarto pilota classificato scelse una strategia a tre pit stop, ma corse un unico stint sulle morbide e altri tre sulle medie. Due pit stop per il quinto posto di Vettel con una strategia simile a quella di Rosberg.
• Pirelli è presente in Cina dal 2005, quando ha costruito a Yanzhou la sua prima fabbrica cinese di pneumatici radiali per autocarro. Da allora, lo stabilimento si è trasformato in un importante centro di produzione internazionale. Nel 2007, Pirelli ha costruito un secondo impianto dedicato alla produzione di pneumatici per automobili premium. L’anno scorso, la produzione di pneumatici per auto in Cina è più che raddoppiata.