23/07/2013

PIRELLI PORTA L’ULTIMA EVOLUZIONE DEI SUOI PNEUMATICI ALL’HUNGARORING
La Formula Uno si trasferisce all’Hungaroring, Budapest, per l’ultima gara prima della pausa estiva. Qui Pirelli porta il P Zero White medium e il P Zero Yellow soft: sebbene sia la stessa combinazione vista lo scorso anno su questo circuito, ci si attende prestazioni maggiori poichè le mescole 2013 sono in generale più morbide.
Anche la struttura degli pneumatici è cambiata: i nuovi pneumatici combinano la costruzione 2012 con le mescole 2013. Questa nuova soluzione è stata testata con successo la scorsa settimana a Silverstone, dove le squadre hanno raccolto molte informazioni utili per la seconda parte del Campionato.
Le condizioni meteo all’Hungaroring sono generalmente calde, il che aumenta il lavoro per le gomme. Tuttavia, le velocità medie sono basse e questo condiziona il consueto schema di usura e degrado. La pioggia non è comunque inusuale, per questo Pirelli porterà anche il Cinturato Green intermediate ed il Cinturato Blue wet.Il circuito dal punto di vista degli pneumatici
L’Hungaroring è un circuito permanente costruito nel 1986 ma in molti aspetti le sue caratteristiche sono simili a quelle di un circuito cittadino. E’ una pista stretta e tortuosa con 14 curve e una velocità media intorno ai 180 km/h: questo lo rende il secondo circuito più lento dell’anno, dopo Monaco. 10 delle 14 curve sono prese a 155 km/h o meno.
Il circuito non è molto usato durante l’anno, il che significa che la superficie spesso è ‘verde’ all’inizio del weekend.
Il gran numero di curve strette e le rapide sterzate sottopongono le spalle degli pneumatici a picchi di temperatura e usura. Le gomme tendono a surriscaldarsi più su una pista lenta e tortuosa che su una pista veloce e scorrevole.
Ulteriori informazioni riguardanti l’Hungaroring, l’impegno richiesto agli pneumatici e il working range delle attuali mescole, sono disponibili in un video in animazione 3D. Il materiale è copyright free ed è disponibile sul sito F1 Pirelli: www.pirelli.com/f1pressarea
Note tecniche sugli pneumatici
L’Hungaroring richiede un set up dall’elevato carico aerodinamico, poiché le monoposto sono a tutto gas solo per circa 10 secondi durante il giro di 4,381 chilometri.
L’anno scorso, i primi tre piloti in griglia hanno optato per una strategia a due pit stop, anche se hanno gestito le gomme con modalità diverse. Tutti i primi dieci piloti in griglia sono scesi in pista con pneumatici soft. Partito in 11ª posizione, Mark Webber è stato il pilota più alto in griglia a partire con le medie, ed è arrivato ottavo.
Il divario di prestazioni tra la media e la soft è di circa un secondo a giro.