14/10/2013

Vettel vince a Suzuka con una strategia a due pit stop
Il pilota della Red Bull, Sebastian Vettel, ha conquistato la sua quarta vittoria in Giappone, la nona per lui quest’anno. Il tedesco ha usato una strategia a due soste che gli ha consentito di avere la meglio sia sul suo compagno di squadra Mark Webber, che si è fermato tre volte, sia sulla Lotus di Romain Grosjean, che ha effettuato due soste.Tutti i piloti hanno iniziato la gara sui P Zero White medium
Grosjean ha preso il comando della gara dopo un’ottima partenza, dando il via ad un’ intensa battaglia tattica con le Red Bull, durata fino alla fine.
Webber è stato il primo dei tre piloti di testa a fermarsi all’11° giro, per montare gomme dure, nella speranza di usare la strategia per superare Grosjean. Il pilota della Lotus si è fermato al giro successivo per montare gomme dure, lasciando la testa della gara a Vettel.
Il tedesco della Red Bull ha effettuato la prima sosta al 14° giro, per montare gomme dure, ed è rientrato in terza posizione dietro Grosjean e Webber.
L’ultimo pilota a fermarsi ai box per la prima sosta è stato Ricciardo, che ha montato un nuovo set di dure al 21° giro, dopo essere risalito al quarto posto nelle fasi iniziali della gara.
Webber ha effettuato la seconda sosta al 25° giro, per montare ancora gomme dure. Questa mossa gli ha consentito di portarsi avanti a Grosjean, che si è fermato invece al 29° giro per montare gomme dure.
Vettel è rientrato ai box per la sua seconda e ultima sosta al 37° giro, scegliendo la mescola dura, a 16 giri dalla fine. Tattica vincente che gli ha consentito di mantenere la testa della gara, poichè Webber si è fermato una volta in più e Grosjean ha corso un ultimo stint di 24 giri.
A 11 giri dalla fine, Webber ha optato per le gomme medie per il suo terzo pit stop ed è partito all’inseguimento di Vettel e Grosjean, riuscendo ad agguantare il secondo posto a pochi giri dalla fine. I primi tre hanno concluso la gara racchiusi nell’arco di 10 secondi, nonostante l’adozione di tattiche molto diverse tra loro.
Vettel ha usato una strategia a due soste per fare la differenza, anche se Webber e Grosjean sono stati molto vicini